Oggi 21 febbraio è stata celebrata la XII Giornata Nazionale del Braille con legge dello Stato n. 126 del 3 Agosto 2007, la ricorrenza si prefigge la sensibilizzazione di tutti sull’importanza del codice di scrittura e lettura Braille, che ancora oggi, dopo più di 200 anni, rimane l’unico modo per chi è cieco assoluto di leggere e scrivere in modo diretto ed autonomo.
L’alfabeto, composto da una serie di combinazioni di puntini in rilievo, fu inventato da Louis Braille (1809-1852), organista cieco, che, avendo perso la vista in seguito ad un incidente nella bottega del padre sellaio all’età di 5 anni, ebbe l’intuizione di sfruttare l’idea di un codice tattile utilizzato dai militari durante le operazioni notturne, adattandolo per ricavarne ben 64 combinazioni in modo da riprodurre tutti i principali segni dell’alfabeto allora conosciuto, più altri simboli quali i numeri e le punteggiature.
Anche il Nostro Istituto ha voluto celebrare questa importante giornata con un incontro seminariale, tenutosi lunedì 18 febbraio presso l’aula magna del Liceo De Filippis-Galdi, sul tema “il metodo di scrittura e lettura per i non vedenti e ipovedenti alla luce anche delle nuove tecnologie in informatica”. Presenti all’incontro il presidente dell’unione italiana ciechi e ipovedenti dott. Raffaele Rosa, il Presidente nazionale della biblioteca italiana per i ciechi di Monza, Preside Pietro Piscitelli,  il dott. Antonio De Angelis, consigliere regionale dell’UCI ed esperto di informatica per i non vedenti.
Il Preside Piscitelli ha presentato la storia del braille e le sue applicazioni più classiche mentre il dott. De Angelis ha parlato dell’informatica nella tiflodidattica e ha sottolineato che la tecnologia, se usata in modo opportuno, può favorire l’apprendimento senza lasciare indietro nessuno.
Molte le domande poste dai ragazzi alle quali ha risposto spesso il nostro alunno Carmine che , dulcis in fundo, ha voluto omaggiare gli intervenuti e i tutti i suoi compagni suonando un bravo al pianoforte.